Hai vinto fuori. E dentro non senti niente. | Alessandro Labadini
Video riservato

Alza il volume11 minutiDa imprenditore a imprenditore
Fai il test di 3 domande→

Meno di un minuto. Alla fine vedi subito se ha senso parlarne con Alessandro.

20 annida imprenditore, con una exit vera
5 anniaccanto a Eckhart Tolle
1 libro"Abbraccio Interiore"
3 annicon Joe Dispenza
Prima di tutto

Questo video non è per tutti.

Meglio dirlo subito, così non perdi undici minuti.

È per te se

  • Hai un'azienda o una professione che va, oppure guidi una struttura e rispondi dei suoi risultati.
  • Hai raggiunto traguardi che dieci anni fa sognavi, e non ti hanno restituito quello che pensavi.
  • Corri come il primo giorno anche quando potresti fermarti.
  • Vuoi un lavoro serio, riservato, da pari a pari.

Non è per te se

  • Cerchi la carica per spaccare il prossimo trimestre.
  • Cerchi formule magiche o linguaggio esoterico.
  • Sei dipendente o devi ancora avviare la tua attività: è un lavoro diverso.
  • Non sei disposto a guardarti dentro per davvero.
Il vuoto ha degli orari precisi

Dimmi tu se sbaglio.

04:00
Il soffitto

Ti svegli e la testa parte. Non su un problema vero: su tutto e su niente. E resti lì, accanto a una persona che dorme e a cui non sai come dirlo.

Dom. 20:40
Il sollievo sbagliato

Il weekend finisce e invece del dispiacere senti quasi sollievo, perché almeno domani sai cosa fare. Da quanto il lavoro è il posto dove ti nascondi?

Il traguardo
Quello grande

Firmi, festeggi, ricevi i complimenti. E la sera stessa, tornando a casa, ti sorprende una domanda a cui non eri preparato: tutto qui?

07:10
Allo specchio

Quella faccia è la tua, ma più stanca. E una voce piccola dice: non può essere solo questo.

E poi la solitudine doppia: non solo lo senti, non puoi nemmeno dirlo. Perché "hai tutto". Così lo tieni dentro. E sorridi.
1/3Rilevazioni Censis

Un imprenditore su tre si sente cronicamente solo. Quasi la metà ha pensato di mollare tutto. Non per i numeri: per il peso.

Non sei ingrato e non sei rotto. È un fenomeno reale, e colpisce proprio chi ha vinto.

Il meccanismo

Perché ogni traguardo ti lascia più vuoto di prima.

In una vita intera hai imparato una sola strategia, la stessa che ti ha fatto vincere: quando senti un disagio, lo riempi.

01Senti il vuoto

Dopo un traguardo, una domenica sera, alle quattro del mattino.

02Lo riempi

Un obiettivo nuovo, un'acquisizione, più lavoro, più grande.

03Torna più largo

Tre mesi di spinta, poi il vuoto ritorna. E ogni giro è più veloce.

L'inganno del riempimento

Ti hanno insegnato che quando qualcosa manca, la risposta è aggiungere. Così hai aggiunto per trent'anni, e ti ritrovi con il fuori pieno e il dentro svuotato.

Non è colpa tua: hai applicato bene la strategia sbagliata. Stai cercando fuori la risposta a una domanda che viene da dentro.

L'esterno è il riflesso dell'interno. Sempre. Anche in azienda: le decisioni confuse, la delega che non parte, i rapporti che si logorano sono il fuori che rispecchia il dentro.

Il vuoto non va riempito.Va attraversato.

Quando lo attraversi

Non diventi un'altra persona. Torni quella che eri prima di perderti nel ruolo.

  • Ricominci a sentire il gusto delle cose, le persone, il lavoro stesso.
  • Le decisioni si fanno più semplici: sai di nuovo da dove decidi.
  • La voce delle quattro del mattino si spegne, perché non ha più niente da rinfacciarti.
  • Chi ti sta accanto se ne accorge prima ancora di te, dagli occhi.

E no, non devi mollare tutto e andare in India. Alessandro ci è andato, e ti dice che non serve: il lavoro si fa dentro la tua vita di adesso.

Fai il test di 3 domande→

Fatturato, ruolo, cosa ti pesa di più. Tutto qui.

Alessandro Labadini63 anni, imprenditore
Chi ti sta parlando

Non un coach che ha letto di imprenditoria. Un imprenditore che si è fermato.

  • 20 anni da imprenditore, con una exit veraSa cosa vuol dire non dormire per la marginalità, il break even, le persone da pagare a fine mese. Parte dai tuoi numeri, perché quel linguaggio è casa sua.
  • 5 anni accanto a Eckhart TolleCon percorsi in India e in Tibet, per studiare quello che conta quando i soldi non bastano più.
  • Autore di "Abbraccio Interiore"Il potere di vivere quello che sei. Il racconto di come si attraversa il vuoto invece di riempirlo.
  • 3 anni con Joe DispenzaDagli inizi in Veneto fino a Cancun, accanto a uno dei nomi più conosciuti al mondo sul lavoro interiore.
"A cinquant'anni avevo un'azienda che fatturava, una famiglia, tutto. Una sera sono rimasto alla scrivania, al buio, per quaranta minuti. Avevo vinto, e non sentivo niente."Alessandro Labadini
Così risparmiamo tempo entrambi

Cosa non troverai qui.

✕
Motivazione

Nessuno ti carica per una settimana per poi lasciarti tornare esattamente dov'eri.

✕
New age

Nessuna promessa magica. L'interiorità si tratta con la stessa serietà con cui tratti un bilancio.

✕
Una macchina di vendita

Nessun upsell infinito, nessun venditore che ti richiama sette volte.

Il patto: se Alessandro non sente di poterti aiutare, te lo dice lui e finisce lì. Vuole lavorare solo con persone che può davvero accompagnare.
A questo punto

Hai due strade.

Prima strada

Chiudi la pagina

Ti rimetti sulla ruota e riempi: il prossimo obiettivo, il prossimo trimestre. Tre mesi di spinta, e il vuoto che torna un po' più largo. Tra un anno sei qui, con un anno in meno.

Seconda strada

Ti fermi un minuto

Rispondi a tre domande. La chiamano crisi di mezza età: Alessandro la chiama la prima volta che ti chiedi cosa vuoi davvero tu. Non è un crollo, è una porta.

Domande frequenti

Quello che ti stai chiedendo.

Non ho tempo per queste cose.

È la frase che dice la ruota quando gira. Il test dura meno di un minuto. La conversazione, se arriverà, è una sola e riservata.

Devo mollare l'azienda o andare in India?

No. Il lavoro si fa dentro la tua vita di adesso, sulla tua azienda e sulla tua famiglia, non lontano da loro.

È psicoterapia?

No. Non è terapia, non è motivazione e non è new age. È un percorso individuale con chi ha fatto il tuo stesso mestiere per vent'anni.

Funziona se l'azienda non è mia?

Sì, se hai un peso vero sulle spalle. Alessandro lavora anche con dirigenti e manager che rispondono dei risultati di una struttura.

Cosa succede dopo il test?

Vedi subito il tuo risultato. Se ha senso, prenoti una conversazione riservata, uno a uno, con Alessandro. Se non ha senso, te lo diciamo e finisce lì.

È riservato?

Sì. Nessuna aula da cento persone, nessun coro motivazionale, nessuno verrà a sapere che hai fatto questo test.

Il primo passo

Tre domande. Meno di un minuto.

1

Rispondi a tre domande: cosa fai, quanto fattura la realtà che guidi, cosa ti pesa di più.

2

Vedi subito il tuo risultato e dove il riempimento ti sta costando di più.

3

Se ha senso, prenoti una conversazione riservata, uno a uno, con Alessandro.

Fai il test di 3 domande→

Se cerchi la carica del lunedì mattina, non fa per te.

P.S. La ruota può aspettare un minuto. Tu, forse, no. Ogni anno che passa il vuoto non si riduce: si allarga.

P.P.S. Le cene con gli occhi spenti, le domeniche col sollievo sbagliato, i racconti dei figli sentiti a metà: quelli non tornano indietro. Nessuna exit li ricompra.